fosse una dimensione incompatibile con la mia
aria indurita da cinico, da moderno San Tommaso
Quanti chili di carta per trovare un minuscolo cioccolatino?
Quanti petali restano sul fiore sopravvissuto al centro del giardino?
Potrò rispondere a tutte queste domande
solo se mi farai scudo
e mi difenderai in takle con le tue gambe
da tagliole che nel buio scattano, invisibili ad occhio nudo
come tenaglie di un dentista sadico e bevuto
Da un punto di vista umano mi hai rivoluzionato però
fuori dal tuo riparo ho la felicità di un robot
in mezzo a un coro di suonerie insistenti e spaventose
Quanti chili di carta per trovare la dolcezza di un cioccolatino?
Quanti tipi di rabbia personale in un impeto di odio collettivo?
Potrei promettere parole d’effetto a oltranza
mantenendo l’impegno
ma se ti stringessi poi la mano per circostanza
sul bracciolo di un cinema
da me stesso mi sentirei deluso
faresti bene a dirmi
adesso vattene a fanculo
Perché non c’è un rullo di un tamburo
in sottofondo al bacio senza rete preso al volo
è l’inizio della fine o del futuro? Samuele Bersani, Fuori dal tuo riparo
e d’improvviso siamo ancora una persona sola. Dente, Da Varese a quel paese
Devo molto
a quelli che non amo.
Il sollievo con cui accetto
che siano più vicini a un altro.
La gioia di non essere io
il lupo dei loro agnelli.
Mi sento in pace con loro
e in libertà con loro,
e questo l’amore non può darlo,
né riesce a toglierlo.
Non li aspetto
dalla porta alla finestra.
Paziente
quasi come un orologio solare,
capisco
ciò che l’amore non capisce,
perdono
ciò che l’amore non perdonerebbe mai.
Da un incontro a una lettera
passa non un’eternità,
ma solo qualche giorno o settimana.
I viaggi con loro vanno sempre bene,
i concerti sono ascoltati fino in fondo,
le cattedrali visitate,
i paesaggi nitidi.
E quando ci separano
sette monti e fiumi,
sono monti e fiumi
che si trovano in ogni atlante.
E’ merito loro
se vivo in tre dimensioni,
in uno spazio non lirico e non retorico,
con un orizzonte vero, perchè mobile.
Loro stessi non sanno
quanto portano nelle mani vuote.
“Non devo loro nulla” -
direbbe l’amore
su questa questione aperta.
quasi adatti a dare il giusto peso ai sentimenti. Tre Allegri Ragazzi Morti, Quasi adatti
Nothing but violence from my empty gun
I’m using silver to light up these blackheart faces
blinding your fingers with my skin that burns for you Marlene Kuntz & Skin, La canzone che scrivo per te
mi dici le stesse parole d’amore
fra un mese, fra un anno scordate le avrai
amore che vieni, da me fuggirai. Fabrizio De Andrè, Amore che vieni, amore che vai